Archives

Here's the long list of articles I wrote in these years, in Italian and English.
 

Cryptomining and websites: how long will it be tolerated?

A lot of stuff has happenend in the crypto-mining world: antiviruses, search engines, private miners, and more.

There are private miners out there

After discovering Coinhive I found out many new websites that offered the same cryptomining services: CryptoLoot, JSCoin… The main differences are in the payout and in the commission they take.

However, I’ve been contacted by a facebook friend that offered me to enter an “exclusive program” with a private monero miner, untraceable by antiviruses because it’s self hosted.

The reason is that, in his opinion, Coinhive and others lie about your true visitors and give you less in terms of cash.

I cannot tell you his name (private!) and I must say that I tried to enter his “programme” but at the end we didn’t achieve anything. It was just too complicated.

If your browser consumes too much CPU maybe you’ve found a private monero miner.

Antiruses and Extensions

I have personally tried a Firefox extension called NoCoin and it works for me; infact, my blog was blocked. On Chrome you might try other extensions.

Other friends have told me that antiviruses like Avast alert the user about the script. Some friends think that my website has been hacked :p

This is a great problem for website owners; if you are going to use something that is considered a threat, how can you bring users to your website?

Coinhive’s new project: Authedmine

Coinhive tries to stop antiviruses by creating a new project called Authedmine. The idea is simple: show a popup when users land on the website, explaining what’s going on, and how to opt out. The choice will be remembered for a session.

I’m using this on my website, now.

Mining vs Ads

Many bloggers or small enterprises see in cryptomining a way to avoid ads and earn some cash from their websites: users are splitted - the enthusiasts, “finally a way to not show ads entirely!” and the enemies, “the CPU is mine and I decide what to do with it”.

However,most users just don’t give a f*ck.

Will my website be blocked by Google ?

I believe this. Not because it’s a virus (it isn’t!) but because cryptomining is eroding (might erode) some market share from advertisement.

Don’t forget that Google is a big reseller of ads, and if they won’t sell ads, their business is over.

They are also a big search engine and if your website doesn’t show up on Google, well you just don’t exist.

So I imagine that in the future they will block cryptomining because it’s interfering with their business. They can unilaterally choose this.

However, There is no official position from Google about this.

The best comment about my experiment

I tried to open the page, and my macbook started screaming with pain. I have marked the url, and I have promised myself to never visit again. These things should not be done for morality issues, you’re literally ruining your users’ hardware. I didn’t even read the whole article, I closed immediately. For me, a big NO.

By deciding to use a cryptominer in your website, you should also think of users like him.

Windows non fa più così schifo: recensione Dell XPS 15" 9560 (2017)

Appena ho finito l’università ho acquistato un Macbook Air, che è durato ben 5 anni (!). All’epoca lo presi perchè, da neolaureato, non volevo chiudermi l’opzione di realizzare app per iOS, cosa che poi non è mai avvenuta. Quindi per il lavoro di tutti i giorni ho deciso di uscire dalla comfort zone e prendere un nuovo pc: un Dell XPS 9560, con schermo da 15”.

Viviamo tutti in una grande simulazione aliena? Sembra di no

Esitono persone che ritengono che viviamo in una grande, enorme simulazione al computer, magari realizzata da una civiltà aliena che ci sfrutta o ci osserva, manco fossimo al Grande Fratello.

Se non avete ancora chiuso il browser, sappiate che tra i sostenitori di questa teoria ci sono principalmente scienziati e tecnologhi di tutti rispetto, come Stephen Hawking e Elon Musk.

Perché credere alla simulazione…

non esistono prove, ma supposizioni e indizi. Ad esempio, il fatto che l’universo sembra avere un inizio temporale e dei confini fisici ben precisi. Il fatto che gli atomi si possano dividere in Quark, ma fino a un certo punto: poi sono indivisibili. Quindi, questo fatto che il mondo analogico avesse dei limiti discreti era la prima causa di sospetto per la frangia più sci-fi della scienza.

…Ma esistono prove che NON viviamo in una simulazione

Alcuni scienziati hanno recentemente realizzato uno studio su un esperimento non riuscito, e un interessante corollario di questo fallimento sembra proprio essere che l’universo non é una simulazione.

A metterlo nero su bianco sono due scienziati, Zohar Ringel e Dmitry Kovrizhi, che hanno provato a simulare un particolare effetto elettrico chiamato Quantum Hall che rileva anomalie nello spazio-tempo, tramite un metodo analitico chiamato Quantum Monte Carlo.

Senza scendere nei dettagli, che richiedono più di un dottorato in fisica quantistica, l’idea è questa: se esiste un fenomeno in natura che obbedisce a delle leggi, che noi abbiamo “più o meno” capito, potremmo inserire queste leggi in un computer e simularlo. E’ come programmare al pc le leggi che governano il moto di un’auto, o il calcio di un giocatore di PES a un pallone.

La “scoperta”, per questi scienziati, è che questo particolare fenomeno sembra essere irrealizzabile all’interno di un computer. In particolare, se ne riescono a calcolare gli effetti finchè gli elettroni (e gli atomi) in gioco sono pochissimi, ma non appena diventano qualcosa come 2-300 (stiamo parlando di elettroni!) un computer richiederebbe tempo esponenziale per calcolare un risultato. E come disse una volta un mio prof, 2^300 (due alla duecento) è più o meno il numero di atomi presenti nell’universo!

E se si fossero sbagliati?

Ci sono ancora troppe variabili in gioco per poter dire che la questione sia conclusa. Alcune delle domande a cui onestamente non sappiamo dare una risposta:

  • E se gli scienziati avessero sbagliato l’algoritmo, o i calcoli?
  • E se la simulazione non fosse possibile con le tecnologie attuali, ma lo sarà con quelle del futuro?
  • E se gli alieni che hanno programmato la nostra simulazione avessero deliberatamente inserito dei “glitch” all’interno del nostro universo per non farci andare troppo oltre?
  • Che senso ha vivere (e morire) se siamo in una simulazione che dura da 13.82 miliardi di anni?
  • Gli universi paralleli sono altre simulazioni lanciate in contemporanea alla nostra, ma con dati iniziali diversi?
  • Le bollette, le rate del finanziamento e il mutuo sono reali?

JWT: what is it? How does it work? Why should we use it?

In this post I’m going to talk about an authentication “protocol” called JWT, that allows to secure an API so that only authenticated users can use some requests of your API. And more importantly, a user cannot impersonate another by changing something in the request, so we can be reasonably certain that a user is who claims to be.

Come capire il bitcoin: le funzioni crittografiche

Ormai sono un paio di mesi che mi sono appassionato all’anarchico mondo del bitcoin, ossia questa moneta virtuale che esiste su internet che gode di un’infinita serie di proprietà positive: è anonima, decentralizzata, incontrollabile, incopiabile, incraccabile…

Guida alla Val d'Aosta con un neonato

Questo post vuole provare ad essere sintetico, e contemporaneamente raccontare 7 giorni di vacanza in Val D’Aosta con una neonata (mia figlia aveva 8 mesi quando abbiamo fatto questo viaggio).

L'innovazione non copia

Negli ultimi (in realtà anche primi) 5 anni di carriera lavorativa, quante volte avrò detto “dai ragazzi, ci basta pensare a una bella idea e faremo soldi a palate”? Ecco, se siamo ancora tutti povery ci sarà un motivo. E il libro From Zero to One (da me linkato nella versione italiana, Da Zero a Uno) prova a spiegarci qual è.

Newer >> << Older