Considerazioni sul Public Speaking

Qualche giorno fa ho tenuto il talk su NodeJS al Napoli DevDay, 30-40 minuti di pura pazzia. Nel 2015 ho parlato, sempre di NodeJs, al Linux Day a Salerno e anche lì mi sono dovuto misurare con una bella platea. Dunque, con due talk all’attivo, posso discutere di public speaking? Essendo questo il mio blog, direi proprio di SI 🙂 Quindi eccovi alcune considerazioni fresche di giornata.

Slide come canovaccio

Non sono bravissimo a fare le slide, per fortuna compenso con il chiacchiericcio. Però fare delle buone slide è fondamentale. Qui un articolo con suggerimenti su come prepararle. Le slide non devono contenere troppo testo (la gente è lì per voi!) ma solo le parole chiave e immagini esplicative. Va bene anche qualcosa per mantere viva l’attenzione (GIF? Chi ha detto GIF?!)

Fai una Demo del talk

Allo specchio, o con qualcuno che possa ascoltarti, anche se non può capire tutto. Quando dovevo preparare la tesi di laurea i miei genitori hanno dovuto ascoltare cose che non hanno capito, ma l’hanno fatto di buon grado. Ora mia moglie è una delle mie cavie preferite.

Cerca di usare il tuo PC (compra l’adattatore vga/hdmi/etc)

Sul tuo computer hai sicuramente risolto tutti i problemi che potrebbero capitare sui computer degli altri: monitor che si spengono, aggiornamenti adobe, antivirus, etc. E poi conosci tutti i tasti magici e i tool che ti servono.

Gif! Gif!

Le gif sono simpaticissime per mantenere viva l’attenzione. Io ne faccio un abuso, come tutto il web del resto. Trovate ottime Gif su Giphy o the coding love. Ecco, ora non leggerete più il resto dell’articolo.

Evitare il codice

Come si fa a parlare di programmazione senza far vedere codice?!??! Lo so, me lo chiedevo anche io, ma spesso ci sono concetti da spiegare che valgono molto di più del codice che mostrerete. Diceva ieri un mio collega, quando si spiega col codice sembra di essere a una lezione di Laboratorio di Algoritmi, dove se ti distrai un attimo non capirai più niente. Un talk non dovrebbe essere così.

Ma se c’è qualcosa che si capisce col codice, allora si

Contemporaneamente lo stesso collega mi ha detto che alcuni snippet sono stati utilissimi per capire la filosofia, quindi la mia non è una chiusura totale ma un invito a usare il codice i maniera ragionata.

Non è una gara a chi ne sa di più

Io non ho sviluppato la piattaforma NodeJs, anzi sono un semplice appassionato che per lavoro fa altro, quindi con NodeJS ho addirittura poca esperienza sul campo. Eppure preparare un talk ti fa scendere in molti dettagli obbligandoti a capire cose che non avresti mai pensato di dover capire. E che poi bisogna spiegare.

La mia paura è sempre stata quella di trovare persone che a fine talk vengono e mi dicono: “cosa ne pensi di X? e di Y?” e io, a malincuore, sono costretto a dire che non ne so nulla di questi argomenti. Mi è capitato ieri, a fine talk un ragazzo mi ha chiesto di Electron (framework per creare native apps in nodejs) e io, francamente, non ne so nulla. Anzi lui lo aveva provato e ne sapeva più di me. Complimenti! Stringetegli la mano e aggiungetelo su Facebook.

Chiedete Feedback onesti dopo il talk

Quasi tutti quelli che non vi conoscono vi diranno che siete andati bene, mentre gli amici si faranno meno problemi a dirvi cosa c’è che non va. Però dovete chiederlo altrimenti non ve lo diranno. Io penso che sia fondamentale sapere quali parti della presentazione siano arrivate al pubblico e quali no. Alcuni punti di questo articolo sono venuti fuori proprio parlando con loro.

Mi raccomando, accettate le loro critiche, ma non commettete l’errore di pensare di aver sbagliato tutto. Le sensazioni personali valgono molto di più, bisognerebbe quasi estraniarsi e rivedersi per capire che cosa si è fatto bene e cosa si è fatto peggio. Come dice un amico: senti tutti, ascolta pochi, segui nessuno.

Public Speaking non è per tutti

Ho visto talk veramente imbarazzanti e noiosissimi, e altri invece fantastici e divertenti. Il segreto? Lo speaker. Tuttavia se non ce l’avete nel sangue non posso dirvi di lasciare perdere. Dovete comunque provarci. Scoprirete quanto è difficile essere “dall’altra parte” e, soprattutto, ne guadagnerete in visibilità. I meetup o le conferenze poco affollate sono perfette per iniziare.

La visibilità

Il primo step atteso è di essere riconosciuti come “conoscitori” dell’argomento presentato. Conosco un tizio che ha scritto un libro su Laravel, anzi ha scritto un libro su come lui usa Laravel; egli non si considera un esperto eppure il mondo lo incensa e lo celebra. Nel giro di un paio d’anni dovreste iniziare a vedere anche qualche beneficio “economico”: aziende vi contattano per lavorare con loro come guru/esperto. Insomma, conoscere bene una cosa non basta, bisogna dimostrare di conoscere bene una cosa e le conferenze sono un ottimo modo per farsi notare.

“C’erano solo X persone”

Non importa quante persone vi ascolteranno. Per ora ho tenuto due talk, uno davanti a 15 persone e un altro davanti a 50. In entrambi i casi vedrete i seguenti personaggi: quello che si fa i fatti suoi, quello che dorme, quello che gioca col telefonino, quello che vi ascolta attentamente. Ignorate i primi e parlate per questi ultimi, sono loro quelli veramente interessati.

Infine, anche se vi ascolteranno fisicamente in pochi, pubblicizzate le slide e l’evento sul vostro sito web. Parlare per 15 o per 150 richiede lo stesso impegno per preparare slide, metafore ed esempi, quindi non bisogna cadere nell’errore di non pubblicizzarsi. Slideshare, il vostro blog (non ce l’avete!?!?!?), Linkedin e Facebook sono ottimi luoghi dove diffondere il messaggio. I recruiter apprezzeranno…

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