I colloqui di lavoro iniziano (e finiscono) su facebook

profilo_fb_imbarazzante

Storia reale, non faccio nomi, ma se ti senti ipoteticamente coinvolto potrebbe essere che stia parlando di TE.

Ho un’amica che gestisce un piccolo ufficio e quest’anno aveva bisogno di ampliare l’organico, e ha iniziato la sua campagna di recruitment facendo girare il passaparola.

Ecco che la mia amica ha fatto una cosa che nessuno dice ma che tutti fanno, ossia ha aperto facebook e inserito nomi e cognomi per farsi un’idea dei potenziali candidati.

Il caso più eclatante è stato un ragazzo, che ha come status “defunto presso obitorio”, “ha studiato presso analfabeta (precedente: university of Secondigliano)”, e tra le foto-profilo ci sono anche alcune oscenità. Non so come sia andata a finire, non penso bene.

Qualcuno potrebbe ribattere che qualsiasi pagina Facebook, specialmente quelle dei ventenni, sia così. Che un selezionatore non dovrebbe fermarsi all’apparenza, che avrebbe dovuto concedere una chance al ragazzo. Magari era capace. Voi che avreste fatto?

Questo è un caso eclatante ma ormai normale di una fase di recruiting. Spesso io vengo contattato e il mio blog (oltre che i miei account social) parlano per me… Nel caso di questo ragazzo invece bisognerebbe ricordarsi chi ha il coltello dalla parte del manico (il recruiter).

Ricordatevi: agli occhi di chi non vi conosce, quel che siete su internet è la sua prima impressione. Vedrà i vostri account, facebook twitter instagram, e si farà un’idea. E’ per questo che ho lasciato “morire” il mio vecchio blog in favore di quest’altro… lì c’erano troppe cavolate universitarie, post politici, opinioni religiose, che adesso non mi rappresentavano più. Non voglio che sia quella la prima impressione che si deve avere di me.

Come scrivevo prima, questo atteggiamento mi ha portato anche qualche vantaggio, seppure non immediato. Ogni tanto riesco a entrare in contatto con persone decisamente interessanti, seppure mai conosciute realmente, che hanno interessi e conoscenze simili alle mie. E anchea a proposte di opportunità lavorative. Questo potrebbe succedere anche a voi, se siete disposti a investire sul personal branding, ma prima che sia troppo tardi dovreste lavorare sul vostro profilo e cancellare le foto imbarazzanti, tipo quelle di quando avevate 13 anni (…quelle con la scritta viola “quanto sono bella da 1 a 10?”).

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