Serve un piano, anzi tre

Continuiamo a raccontare il libro “Startup Of U”, è questa volta passiamo all’azione. Serve un piano.

Molti libri motivazionali iniziano col dire che bisogna avere una visione chiara del proprio futuro, che bisogna avere un obiettivo e lavorare per esso, etc.

La verità é che spesso non sappiamo né quali sono le nostre aspirazioni, né se abbiamo obiettivi che possano durare più di due mesi (io sono così… Sempre indeciso e incerto sul da farsi, almeno professionalmente).

Come muoversi in questo pazzo mondo, dove regna l’incertezza? Le startup in genere pianificano con una metodologia chiamata ABZ planning.

ABZ planning significa che nella vita bisogna avere non uno, ma tre piani distinti:

  • il piano A é quello che state già perseguendo (e che forse non vi piace), ossia il vostro attuale lavoro, il vostro ruolo, etc.
  • il piano B é invece il piano “alternativo” che vi costruirete nel corso della vita. Questo può essere fatto da occasioni che si possono presentare, o da strade completamente costruite da voi (mettersi in proprio?!). Se poi a un certo punto della vita accettate il piano B, questo diventa il vostro nuovo piano A e ricomincia il ciclo.
  • il piano Z sembra essere il piano col nome più figo, ma in realtà é l’ultima spiaggia. Il piano Z é quello da attuare quando tutto va storto, ossia se i piani A e B vanno male. Per un ragazzino di 20 anni può essere di tornare a vivere coi genitori; per un 40enne sposato può essere il rivolgersi alla cassa integrazione… Etc.

Quanto sono flessibili questi piani?

Molto. Siccome nessuno vi sta puntando una pistola alla testa intimandovi di rispettare ciò che avevate deciso 2-3 anni fa, voi potete valutare diversi piani B nel corso della vostra vita. Il libro stesso cita gli esempi di Flickr, che prima che fosse un’azienda di photo sharing era un videogame; o PayPal, che aveva come focus principalmente gli utenti Palm (ve lo ricordate?!) poi eBay ha cambiato tutto. Quindi come vedete anche il mondo esterno (che é mutevole per definizione) può influire sulle vostre scelte.

Ora serve solo il coraggio di scegliere e affrontare le conseguenze. Forza!

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