Informatica Antincendio

Si: l’articolo che sto per scrivere parla proprio di questo: Informatica Antincendio.

E’ che dietro casa mia ci sono almeno 2 incendi all’anno, e la collina che sovrasta casa mia è praticamente brulla e senza alberi.

Foto del vero incendio del castello di Castel San Giorgio. Scattata magistralmente da Elio di Pace.

Foto del vero incendio del castello di Castel San Giorgio. Scattata magistralmente da Elio di Pace.

Così ho pensato, forse è possibile tirare fuori un modello predittivo per gli incendi che, basandosi sul passato, riesca a dirmi quando ci saranno i prossimi roghi.

Sembra fantascienza, però ci ho pensato e non è un’idea tanto campata in aria. In fondo riusciamo a prevedere che tempo farà domani, forse possiamo prevedere anche gli incendi!

Ecco tutto quello che so a riguardo, avendone spenti almeno due all’anno negli ultimi dieci.

  • sono di matrice umana, c’è un piromane e tutti stiamo aspettando che muoia.
  • Il piromane guarda il meteo e sceglie sempre il giorno migliore per farlo.
  • Quando si sviluppa un incendio, in genere il meteo è
    • ventoso
    • caldo
    • non dovrà piovere il giorno sucessivo

Potremmo creare un database con gli ultimi incendi e memorizzare queste info:

  • data e ora di quando è partito l’incendio
  • temperatura
  • direzione e forza del vento
  • meteo del giorno successivo.

L’idea è che se il giorno successivo piove non ha senso appiccare un incendio. Le informazioni sulla direzione del vento sono utili per predire dove sarà appiccato il fuoco: se il vento soffia a Nord conviene appiccare l’incendio a Sud.

A questo punto, dovrebbe essere piuttosto semplice tirare fuori una correlazione statistica del passato. La mia idea è che tre cose le conosceremo in anticipo, ossia la temperatura e il vento di un dato giorno e il meteo del giorno successivo; questo ci permetterebbe di localizzare da dove partirà l’incendio e ci potrebbe permettere di pattugliare le aree sensibili.

Purtroppo mi rendo conto che serve l’aiuto delle istituzioni per conoscere i dati degli ultimi incendi (ma potrei usare la montagna dietro casa mia come banco di prova). E poi ci sarebbe da lavorare un po’ sulla probabilità degli eventi … Insomma potrebbe essere un ennesimo strumento utile contro gli incendi.

Voi che ne pensate?

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