Un programmatore dovrebbe continuare a programmare nel suo tempo libero?

Programmare è diventata una passione.

Questa frase mi suona ridicola, perchè io non sono mai stato un tipo che realizza side projects, neanche ai tempi dell’università (e sbagliavo!).

Ciò che mi piace, della programmazione in se e per se, è il processo mentale che parte prima di scrivere la prima riga di codice: “se succede questo faccio questo… e se succede quello faccio quello…. nel browser questo non si può fare quindi lo simulo così….

Specialmente durante la prima fase lavorativa (post-università) ricordo serate che tornavo a casa dopo una giornata di lavoro e mi rimettevo col computer a fare prove, seguire tutorial, corsi, etc.

Poi è nata mia figlia e il tempo di accendere il computer (o di fare qualsiasi altra cosa, come suonare la chitarra) non c’è stato più.Dopo un anno per fortuna la bimba sta iniziando ad andare a dormire alle 21:30 (e mia moglie segue programmi TV che non mi piacciono) quindi ho parzialmente ritrovato tempo per il mio “hobby”.

Ma: un buon programmatore dovrebbe continuare a programmare, nel suo tempo libero?

Come al solito, dipende.

Se si torna a casa e si continua a lavorare, potrebbe essere divertente ma probabilmente non è un hobby.

Se dovessi rileggere il discorso scritto prima e mettergli la firma di qualcun altro, penserei che chi l’ha scritto deve essere uno di quegli azzeccati che passano il tempo a fare sempre la stessa cosa, programmare programmare programmare - probabilmente è anche un tipo spocchioso, fastidioso, saccente, buffone

Se invece dovessi fare un colloquio di lavoro a una persona che apre con queste parole, penso gli farei qualche domanda più tosta per testare le sue capacità analitiche.

Ormai lavoro da qualche annetto e qualche programmatore l’ho conosciuto durante la mia carriera; i colleghi si dividono in:

  • Lavoro solo per lo stipendio: La programmazione non mi interessa, alle 18 voglio stare in viaggio verso casa. Conosco abbastanza bene solo gli strumenti che mi servono per lavorare, di sicuro non propongo io qualcosa di nuovo al mio team.
  • L’intelligenza non mi manca, ma fondamentalmente sono un tipo pigro: queste persone capiscono tutto al volo, leggono tanto, non provano nulla. A casa dopo il lavoro preferiscono netflix.
  • Voglio stare sempre una spanna avanti a tutti. Questa è la categoria più pericolosa, perchè studiano anche per passione, ma il secondo fine neanche tanto celato è quello di fare carriera e di dimostrare la propria superiorità.
  • Mi piace programmare ma al tempo stesso riesco ad avere una vita sociale equilibrata: scherzavo ragazzi, non esiste nessuno in questa categoria. O siete nerd o non siete niente 😂

Citiamo un’altra categoria che ho contribuito a creare, nel mio piccolo, a Salerno e in Campania. Quella dei programmatori consapevoli. Da quando ho fondato il DevDay ho intercettato un sacco di professionisti che, per motivi privati o familiari, non hanno più il tempo di scoprire cose nuove. Queste persone vogliono aggiornarsi, ma non possono rubare tempo alla cosa più bella che hanno, ossia la loro vita. E quindi “consacrano” un sabato al mese per venire agli incontri che organizziamo, i DevDay appunto, per scoprire le ultime novità o semplicemente incontrare altre persone appassionate. Queste persone diventano anche molto focose se gli tocchi il loro framework preferito, ma generalmente sono persone che amano ascoltare le opinioni degli altri. Esattamente il contrario delle community on line :)

Programmando si invecchia

Avete mai conosciuto programmatori over-40? e over-50? Io si, ma si contavano sulle dita di una mano. La stragrande maggioranza degli over-40 o over-50 in realtà occupava posti manageriali (capo team, responsabile di progetto, etc.).

Non tutti possono diventare capi, o manager. Che fine fanno i programmatori dopo una certa età?

Quando un giorno la programmazione sarà fonte di noia anche per me, in che modo trasformo la mia vita affinchè non sia completamente buttata?

A queste domande non so ancora rispondere. Se ti piace fare qualcosa vorresti poi farla per più tempo possibile. Salvo poi scoprire che farlo tutti i giorni, e anche nel tempo libero, si rivela non essere questo gran divertimento. E insomma devi necessariamente “scappare” dal codice per passare ad altro, altrimenti rischi di passare la tua giornata a fare qualcosa che odi.

E questo non lo auguro a nessuno!

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