Cambia la tua vita lavorativa! (partecipando a uno Startup Weekend)

Avete la vostra lista di cose nuove da fare ogni anno? Io sinceramente no, ma se l’avessi probabilmente per quest’anno avrei scritto: partecipare a uno startup weekend.

l’occasione l’ho avuta già l’anno scorso ma é sfumata a causa di un altro impegno; la curiosità è rimasta e quindi quest’anno ho riservato lo slot: ho annunciato con largo anticipo a moglie e familiari che mi sarei dedicato a quest’esperienza.

Cos’é uno startup weekend

È un weekend - 54 ore - in cui si lavora intensamente ad un’idea di business.

Tutti abbiamo idee che sembrano geniali, ma come fare per sapere se possono avere successo o se sono delle cagate pazzesche?

In uno startup weekend ci si confronta con coach, mentor, altri partecipanti e l’idea passa attraverso tre fasi:

  • scoperta: l’idea “acchiappa” altri partecipanti, che magari sono venuti senza un’idea propria ma hanno sentito il tuo discorsetto e ti hanno trovato interessante.
  • analisi del mercato potenziale, dei problemi, dei rischi: attraverso il business model canvas (uno strumento che viene presentato durante il weekend) le idee iniziano a farsi più chiare e si riesce a rispondere anche a domande cruciali, tipo: che problema sto risolvendo? A chi? Come ci farò i soldi?
  • pitch: senza lilleri non si lallera, ed é per questo che ci si prepara ad uno speech per convincere un investitore a sganciare soldi motivati.

mentors, organizzatori, staff, etc etc mentre è in posa per la foto ufficiale (non la mia eh)

Il processo

Dal punto di vista di un mentor vedi le idee/cazzate che diventano, lentamente (e faticosamente) progetti di business rispettabili: siamo passati da chi voleva fare un’app per combattere la noia a un serio progetto per concentrarsi durante lo studio, o da un’app per viaggi tra sconosciuti ad un’app per organizzare viaggi di gruppo con persone che hanno qualcosa in comune; e ancora: un modo prendersi cura di un animale anche se purtroppo non puoi più tenerlo in casa; un tracking real time per autobus che non lo hanno, e un’app/gioco in cui più cammini, più guadagni. Queste sono solo alcune delle idee che ho avuto il piacere di accompagnare.

conta il viaggio, non la destinazione

Con i ragazzi ci sono stati scontri anche duri, volti soprattutto a fargli notare le contraddizioni dei loro ragionamenti. Una persona non scarica un’app “perché é annoiato”, oppure un’autolinea di autobus non implementa il tuo sistema di tracking se non gli porti un vantaggio che altri competitor non hanno…

Con la scusa delle loro idee i ragazzi hanno acquisito strumenti, come il business model canvas e l’arte del pitching, che potranno riutilizzare per i progetti futuri.

Abbiamo quindi creato futuri milionari? No, a parte una startup che ha validato l’idea sul posto e ha guadagnato i suoi primi 50€ non abbiamo mosso grandi cifre; ma abbiamo sicuramente dato a dei ragazzi gli strumenti per farsi le domande giuste.

Peccato che questi eventi siano nati molto dopo il mio periodo universitario: quando ero studente non c’era NIENTE di tutto questo, sarebbe stato davvero figo parteciparvi. Conserverò il ricordo della gioia e l’adrenalina di vedere i ragazzi sul palco!

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