Guida alla Val d'Aosta con un neonato

Questo post vuole provare ad essere sintetico, e contemporaneamente raccontare 7 giorni di vacanza in Val D’Aosta con una neonata (mia figlia aveva 8 mesi quando abbiamo fatto questo viaggio).

Premessa: perchè Val D’Aosta…

Se come me odiate gli ombrelloni, la sabbia, la spiaggia, la crema solare etc etc, l’Italia è piena di posti fantastici in montagna: dal Trentino agli Appennini, ci sono tanti posti a quota almeno 1000 metri che meritano una visita. Sia perchè fa più fresco (abbiamo fatto questo viaggio quando l’Italia è stata attraversata da uno dei peggiori caldi di sempre) sia per godere dei bei panorami che solo la montagna sa offrire.

…con una neonata

Considerato che, essendo campani, una settimana al mare la dobbiamo fare per forza (altrimenti i nonni ci cancellano dall’eredità), un’altra settimana ce la siamo concessa per noi. I motivi che ci hanno spinto fino a qui:

  • anche se la piccola è davvero molto piccola, e sta mangiando ancora pappette e omogeneizzati, mia moglie ha pensato che a 8 mesi il viaggio era “fattibile”. Senza di lei non avrei saputo come muovermi. C’è tutto quell’universo fatto di pannolini e pastine in cui non mi sento completamente a mio agio. Se vostra moglie non è d’accordo, non organizzate nulla :)

  • 8 mesi credo sia stata l’età minima per venire fin qui: se avete un bimbo più piccolo, non è cosa. La bimba a 8 mesi è sufficientemente sveglia da godersi le passeggiate (cascate, boschi, montagne, laghi…) e da stare seduta senza problemi nello zaino porta neonati.

Come siamo arrivati fin qui

Mia moglie non ama i viaggi in macchina troppo lunghi, specialmente perchè la bimba sta seduta dietro con lei. Quindi piuttosto che farci 14 ore di auto abbiamo preferito volare fino a Bergamo e fittare un’auto. Se scegliete questa strada, alcune compagnie (es. Ryanair) vi faranno portare 2 bagagli in più per i neonati (noi abbiamo portato il sediolino auto e il passeggino).

L’auto l’abbiamo fittata online su uno dei tanti portali. Prendete qualcosa di più grande di una Panda, visto che caricherete l’auto di valigie e persone.

Cos’altro serve per godersi la vacanza

Ammetto di averci ragionato su solo dopo aver prenotato: come faccio a portarmi una bimba in giro per i sentieri? In braccio non è neanche un’ipotesi! Per cui, mi sono connesso al web e ho scoperto che esistono gli zaini porta neonati: il neonato sta seduto dietro la schiena del papà, ed è addirittura felice. Ha l’occasione di guardare il panorama senza sforzare collo o altro, inoltre è completamente assicurato allo zaino, non rischiando di cadere.

Gli zaini sono normalmente composti da parasole e kit anti pioggia, quindi anche le condizioni più estreme sono affrontabili (ma voi non uscite quando piove, right?)

Ricordatevi che in montagna il meteo cambia facilmente, quindi portatevi un maglione (io non l’ho mai messo) e/o una giacca a vento con cappuccio (neanche questa mai usata). A 2000 mt il vento può essere gelido. Nostra figlia era sempre a maniche lunghe e pantalone lungo, oltre al cappellino.

Dove abbiamo alloggiato

Ho preso un appartamentino su AirBnb a Morgex, vicino Courmayeur. L’ho scelto un po’ a caso, sarò sincero; tuttavia non ci siamo trovati male. La mia idea era di andare a Courmayeur, ma siccome le case costavano troppo, ho scelto quella che costava meno e che stava più vicina. Tanto, avendo la macchina, potevo muovermi in libertà (e così è stato).

Se dovessi tornare probabilmente sceglierei altri due posti:

  • Cogne, con i suoi prati sconfinati

  • Aosta, per essere al centro della Valle, poter andare in giro ovunque, e godersi anche la vita serale di una città.

In ogni caso la valle è “abbastanza” piccola, e i punti più remoti si raggiungono in max 1h di macchina.

Le passeggiate che abbiamo fatto

Val Ferret: da Arpnuova al Rifugio Elena

Essendo vicini a Courmayeur ho letto molte recensioni fantastiche su questa valle, soprattutto perchè è ancora selvaggia e ben preservata. La Val Ferret è una valle, appunto, tra catene montuose che raggiungono i 3-4000 metri. Il comune non permette alle auto di arrivare fino in fondo: potete parcheggiare nel punto più lontano possibile e poi potrete prendere l’autobus per la località Arpnuova (costo del bus 1€, passa ogni mezz’ora). Da lì potete imboccare i due sentieri per il rifugio Elena, uno sale per la strada sterrata e l’altro è più selvaggio; fatene uno all’andata e l’altro al ritorno.

Perchè vederlo: il panorama dal rifugio è fantastico, si vede tutto il ghiacciaio del Monte Bianco.

Difficoltà Familiare® (nuovo indice™ inventato da me, ossia quanto è difficile portarci su una bimba dietro la schiena, e la moglie): Siccome ci sono circa 300 mt di dislivello, la strada sterrata è facile ma in costante salita. Fate molte soste.

Bonus: mangiate la crostata al rifugio. E’ buona!

Bionaz: dal lago di Place Moulin al rifugio Prarayer

Arrivare al lago con l’auto è l’unica cosa difficile. Una volta parcheggiato (3€ tutto il giorno!) un comodissimo sentiero costeggia il lago artificiale (delimitato da una diga) e si potranno vedere fantastici panorami, oltre a cascate continue sia da un lato sia lungo il sentiero stesso. Dietro il rifugio poi c’è un fantastico prato verde e un ghiacciaio.

Perchè vederlo: è un posto che non mi sarei aspettato di trovare.

Difficoltà familiare: Facilissimo perchè praticamente in piano.

Bonus: come al solito, la crostata al rifugio: fantastica.

Lago d’Arpy

Questo sentiero è facilissimo e molto pittoresco. Si parcheggia lungo la strada vicino all’hotel Genzianella (non si paga) e si prende il sentiero che parte da lì, che è molto comodo. Il sentiero è molto bello già di suo, ma il laghetto alpino (quota 2066mt) è fantastico. In cima c’erano centinaia di famiglie con i bimbi e i cani: sembrava un concertone estivo di Cristina D’Avena. Forse la metafora non è congeniale visto che non riesce a trasmettere il senso di pace e il silenzio di cui si godeva lassù.

Perchè vederlo: un lago a 2000 metri è qualcosa di purissimo. Ci si rilassa solo a stare lì.

Difficoltà familiare: Facile, il dislivello non è tantissimo.

Bonus: dopo esserci goduti il lago abbiamo fatto due cavolate; la prima è che abbiamo provato a fare il giro intorno al lago (non fatelo! Vi perderete come abbiamo fatto noi!) e la seconda è che siamo saliti sul Colle della Croce per vedere il panorama del Monte Bianco. anche se il panorama è fantastico, la salita è massacrante (soprattutto se avete una bimba dietro la schiena). Salite lassù solo se non avete zaini da portare con voi.

Cogne e le cascate di Lillaz

Cogne è uno dei paesini più caratteristici della Val D’Aosta. La piazzetta di Cogne da direttamente sul Gran Paradiso ed è fantastica anche solo per fare le foto: ci si può rilassare anche solo guardando il prato verde.

Oltre al centro cittadino di Cogne (parcheggio con strisce bianche in molti punti…) siamo stati anche alle cascate di Lillaz, nell’omonima frazione.

Il sentiero delle cascate è corto ma molto appeso: per fortuna facendo le foto a ogni cascata la stanchezza non si sente affatto. Il punto più suggestivo comunque è la cascata più grande, che sta dietro a una grossa recinzione “proprietà privata - mantenersi sul sentiero” che ci ha un po’ disorientati. Una volta entrati, siamo arrivati alla cascata più grande di tutte dove abbiamo anche messo i piedi in acqua (gelida, ovviamente).

Perchè vederlo: le cascate sono affascinanti a prescindere.

Difficoltà familiare: “Quasi Facile”. In questo sentiero mia moglie ha iniziato a sentire dolori a un ginocchio, per fortuna era uno degli ultimi giorni.

Bonus: Entrate nella quasi-proprietà privata, superate la recinzione: dentro abbiamo trovato dei cavalli allo stato brado che stavano riposando e mangiando!

E le città?

Spezzate le escursioni con una visita a Courmayeur, Cogne, Aosta o comunque visitate i paesini che avete intorno: sono tutti in puro stile montano e meritano una passeggiata. In Estate ci sono centinaia di manifestazioni, concerti… Difficile annoiarsi!

7 giorni qui e vi ricaricate per un anno intero… almeno per me funziona così.

Buone vacanze!