Quanto è complicato essere Elon Musk

Stamattina ho “audioascoltato” un libro su Elon Musk, che è davvero un personaggio fuori dalle righe. Mi hanno colpito un paio di passaggi.

  • Da adolescente studiava solo le materie che riteneva davvero necessarie, come matematica e fisica; in tutte le altre si accontentava della sufficienza.
  • Passava i weekend a leggere, dai fumetti alla fantascienza. Anche 2 libri al giorno!
  • Veniva bullizzato perchè aveva quel famoso atteggiamento “so tutto io”
  • E nella sua prima azienda, da lui fondata, era a capo dello sviluppo tecnico. Si confrontava tutti i giorni con persone che non avevano le sue spiccate doti e si incazzava quando gli sviluppatori non lo seguivano, non lo capivano, o lo contraddicevano. Addirittura gli sviluppatori, quando tornavano al lavoro al mattino, trovavano il loro lavoro cambiato o completato perchè Elon ci aveva messo mano!

Insomma, un personaggio davvero fuori dalle righe.I progetti più rivoluzionari vengono dalla testa di quest’uomo: l’auto elettrica, il razzo spaziale riutilizzabile, la capsula-treno superveloce

Qual è la differenza tra un genio come lui, e un genio qualsiasi? Elon (ormai siamo amici) ha uno spiccato senso degli affari. La sua intelligenza l’ha sempre utilizzata per ricavarci qualcosa, dal punto di vista economico. Ecco alcuni esempi:

  • A 12 anni ha venduto il suo primo videogioco piuttosto rudimentale, per 550$.
  • Al college, oltre a riparare pc e a scrivere piccoli software per gli amici, aveva trasformato il dormitorio in un night club in cui si pagava 5€ l’ingresso. Il sabato registravano anche 500 ingressi!
  • Da adolescente stava per aprire una sala giochi col fratello, progetto arenatosi quando nessun adulto ha voluto mettere la firma per gli adempimenti normativi.
  • Aveva meno di 30 anni ed era già multimilionario.

Musk ha davvero stravolto le idee che avevamo sulla genialità: in futuro lo paragoneremo a un Leonardo Da Vinci, o a un Einstein? Chissà.