Agile? No grazie, noi siamo Lean

Agile, agile, agile… ormai tutti fanno Agile, implementando un framework tipo Scrum (che è uno dei possibili modi di essere Agile).

Per dare una definizione: siete Agile® se la vostra metodologia di sviluppo segue il Manifesto Agile.

Tuttavia, è facile prendere un framework (ripeto: Scrum) e sputtanarlo per tirare fuori qualcosa che non va. Spesso ciò accade quando il management continua a ragionare a delivery fisse, chi-fa-cosa, butta-a-mare-la-qualità-dobbiamo-consegnà, etc.

Quest'immagine prova a spiegare com'è fatto il mondo

Ma in questo post dovevi parlare di LEAN

Avete ragione.

Ritorniamo sulle definizioni. Lean (in italiano: magro, scarno) è un termine preso in prestito dal settore manifatturiero, e consiste in una serie di principi da seguire per ottenere qualità, velocità & soddisfazione del cliente. (Stesse finalità di Agile!)

Il punto è che i principi base del Lean thinking non sono filosofici, ma pratici. Vediamoli:

  • Eliminate Waste: fate riunioni che non servono? Non fatele. Scrivete documenti che nessuno leggerà? Non scriveteli. Più chiaro di così!
  • Build Quality In: Mettere in pratica tutte quelle pratiche che portano a evitare i bug, o a correggerli subito. Correggerli dopo è sempre peggio.
  • Create Knowledge: All’inizio di un progetto difficilmente avrete idea di cosa vuole il cliente. Inoltre, ciò che sapete voi è molto diverso da ciò che conosce il vostro collega. Creare conoscenza significa soprattutto condividerla.
  • Defer Commitment: Prendere le decisioni all’ultmo momento utile (ossia quando non sono più rinviabili) permette di avere la maggior conoscenza possibile, e quindi di prendere decisioni migliori.
  • Deliver Fast: Prima fate vedere il prodotto al cliente, prima saprete se è quello che vuole.
  • Respect People: non significa solo evitare di mandare a cagare il tuo collega; significa anche rispettare le scelte del gruppo, riconoscerne gli sforzi e aiutarli quando gli sforzi non producono frutti.
  • Optimize the Whole. Ottimizzare il processo, nella sua interezza, significa applicare i punti precedenti. Si deve ottimizzare continuamente, a ogni livello.

Fin qui era filosofia. Ma praticamente che dobbiamo fare?

Lean in pratica: gli step zero

Per essere Lean nel mondo del software ci sono due step zero:

  • Source code management - perchè il codice non si condivide più via email o via floppy da un bel pò. Tools come SVN (antichi!) o GIT dovreste conoscerli tutti ormai.
  • Scripted builds - il vostro prodotto deve essere generabile a partire da un solo comando. Ancora meglio: ogni volta che committate, un ambiente di continuous integration dovrebbe far partire una build automatica e verificare che sia tutto ok. Non dimenticate di mandare una mail a chi ha rotto la build ;)

Principi Lean rispettati:

  • create knowledge - il codice è in un solo posto
  • eliminate waste - nessun lavoro manuale per compilare e deployare il progetto!
  • build quality in - l’automazione elimina possibili cause d’errore.

Vediamo ora altre pratiche che possono aiutarvi a diventare Lean.

Il meeting giornaliero

Se dovessi scegliere un unico punto da implementare, tra tutti i punti di questo articolo, il meeting giornaliero è sicuramente quello che sceglierei io. La comunicazione tra membri del team è dannatamente importante.

Per fare un daily meeting perfetto bisogna:

  • farlo tutti i giorni, alla stessa ora
  • non deve superare 15 minuti
  • partecipano e parlano tutti
  • quando parla qualcuno non si fanno domande e non si interrompe
  • si risponde a tre domande: cosa ho fatto ieri?, cosa farò oggi?, che problemi ho avuto?
  • facoltativo: fare il meeting in piedi (così durerà anche meno di 15 minuti)

Principi Lean rispettati:

  • respect people - stiamo mettendo il team al centro dello sviluppo. Tutti si sentiranno di far parte di una squadra.
  • create knowledge - Parlare di ciò che si sta facendo è il modo migliore di creare una conoscenza condivisa.

Testing automatico

Qui parliamo dell’esecuzione automatica dei test a partire da un singolo comando, con tanto di report a fine esecuzione. In questo modo avremo test che sono sempre eseguiti nello stesso modo e che non sono soggetti a errori umani.

I test dovrebbero essere lanciati sia dai singoli sviluppatori mentre realizzano le feature, che dall’ambiene di continuous integration quando committiamo.

Principi Lean rispettati:

  • Build Quality In - test automatici eseguiti regolarmente aiutano a prevenire i difetti.
  • Eliminate Waste - i bug vengono trovati prima, e quindi corretti prima.
  • Create Knowledge - i test sono un modo per documentare come funziona il codice.

Continuous Integration

La continuous integration è una pratica che consiste nell’integrare i piccoli cambiamenti al codice in maniera frequente. Ciò cerca di ridurre, o addirittura eliminare, la fase di integrazione post-sviluppo.

Per farlo:

  • Usate una macchina (vera o virtuale) per il sistema di CI.
  • a ogni commit, la CI deve far partire una build e i test.
  • I developer devono aggiornare il codice una volta al giorno; una volta all’ora è meglio.
  • Le build fallite devono essere subito sistemate.

Principi Lean rispettati:

  • Build Quality In - in Continuous Integration, siamo sicuri che il codice sia sempre funzionante.
  • Eliminate Waste - E’ più efficiente integrare continuamente piccole modifiche che una singola grande fase di integrazione finale.

Less Code

“Less Code” significa scrivere solo il codice necessario per implementare la funzionalità richiesta. Qui stiamo ribadendo il principio della semplicità: se una cosa è piccola è anche facile capirla; un codice sorgente vasto diventa difficile non solo da capire, ma anche testare e debuggare. Scrivere (poco) codice in modo semplice è un’arte. Per poter scrivere meno codice bisogna:

  • eliminare codice inutile. Facile a dirsi 😊 In pratica bisogna trovare il codice, o le forze che creano il codice non necessario, ed eliminarlo. Ogni codice aggiunto al repository deve essere giustificabile. Sviluppa solo per l’iterazione o il task corrente, non per quelle del futuro che verrà. (Verrà?)
  • Migliorare l’efficienza del codice. Ciò si fa applicando degli standard o comunque le best practices.

Principi Lean rispettati:

  • Build Quality In - Codice che fa quello che deve fare. Cosa vuoi di più?
  • Eliminate Waste - Codice che non serve, o mega-design-patterns che non si capiscono (o che si capiscono solo nella mente dell’autore), sono scoraggiati.

Short Iterations

Prima si sviluppavano applicazioni con un ciclo di rilascio da 6 mesi a 1 anno; adesso la moda è 15/30 giorni. Questo tipo di rilasci permette ai clienti di capire se stiamo realizzando davvero il software di cui hanno bisogno, e permette di capirlo prima che sia troppo tardi.

Principi Lean rispettati:

  • Eliminate Waste - rilasci frequenti permettono di concentrarsi solo su ciò che serve davvero.
  • Deliver Fast - Il nuovo codice viene rilasciato al cliente ad intervalli regolari.

Customer Partecipation

In passato il cliente veniva coinvolto solo per le specifiche, a inizio progetto, e poi ci si vedeva alla fine per mostrare il risultato. E lì sentivi frasi “ma non era quello che volevo” 😫

Usando un approccio Lean invece il cliente fa parte del team. E’ il cliente a fornire i requisiti, a prioritizzarli, e ad accettarli a fine iterazione.

Principi Lean rispettati:

  • Create Knowledge - Attraverso la collaborazione col cliente, i requisiti vengono determinati prima e meglio.
  • Defer Commitment - Siccome il cliente è coinvolto nel processo, è possibile prendere le decisioni architetturali solo quando servono.

Lean è uguale o diverso da Agile?

Chi ha fatto un po’ di Agile starà ora dicendo: “Ma tutte queste cose le facciamo anche noi!”. Già! Dov’è la differenza?

Le differenze sono sostanzialmente due: scope e focus.

In Agile lo scopo è di migliorare lo sviluppo del software e si focalizza sull’adattabilità e sul rilascio veloce. Oppure, come piace dire a me, si parte dalla filosofia e si trovano i mezzi per metterla in pratica.

Nell’approccio Lean invece si guarda al quadro generale, e ci si focalizza più sulle pratiche (che sono il punto di partenza!) che sulla filosofia. Infatti non è obbligatorio mettere in pratica contemporaneamente tutte le pratiche, si può tranquillamente iniziare a integrarle una alla volta; e soprattutto, si può seguire qualsiasi tipo di metodologia ma usare le pratiche Lean.

Per questo, negli ultimi team con cui ho collaborato, piuttosto che mettere insieme tutte le cerimonie di Scrum ho preferito privilegiare quelle pratiche che sicuramente avrebbero portato un valore effettivo.

Non avrei conosciuto le pratiche Lean senza Agile. Non potrei fare Agile senza mettere in pratica i principi Lean. Al contrario, si può essere Lean senza essere Agile. Questi due mondi si sovrappongono per molte cose e sono, alla fine della fiera, complementari tra loro.