Le migliori piattaforme di blogging (per un developer) a confronto

Ho iniziato la mia avventura circa 10 anni fa usando Wordpress, un’eccellente piattaforma di blogging così versatile da poter diventare qualsiasi cosa: portale, sito vetrina, piattaforma di ecommerce… e anche blog, ovviamente!

Per avere una visione più chiara dell’argomento blogging for developers, leggete anche il mio articolo precedente: Perché un programmatore dovrebbe avere un blog

Tuttavia Wordpress ha alcuni requisiti che durano da 10 anni, ossia PHP e MySql. Ciò significa che per avere un blog bisogna necessariamente comprare uno spazio di hosting da qualche parte (a dire la verità i prezzi sono anche molto bassi per piattaforme non proprio performanti). Il modello di richiesta/risposta utilizzato da worpdress (principalmente Apache) e il fatto che per ogni richiesta si vada sul db, l’hanno resa una delle piattaforme più lente in assoluto.

Nota bene: esistono hosting ultra-ottimizzati per wordpress che costano anche 100$/mese, e sono potentissimi. Ma voi non avete questi soldi.

Esistono altre piattaforme di blogging, cercherò di spiegare velocemente perchè secondo me non sono buone per un informatico:

  • Medium è la piattaforma cool del momento, ed è perfetta per chi non scrive codice. Il bello di Medium è che ti trova i lettori (consigliando il tuo articolo a chi legge cose simili) ed è perfettamente integrato con i social. A parte il titolo e il contenuto del testo, non si può personalizzare nulla. Only content. No ads.
  • Linkedin Pulse è la piattaforma di blogging di linkedin, e gli articoli condivisi su questa piattaforma vengono condivisi con gli utenti del social network. La cosa positiva è che non si parla a una platea generalista visto che gli utenti di linkedin sono quasi tutti “professionals” quindi si ricevono anche ottimi feedback. La cosa negativa è che non si può personalizzare alcunché.
  • Tumblr è un’altro social che in Italia non è famosissimo. Ho (purtroppo) visto dei blog tecnici su Tumblr che si mischiano con i blog dei quattordicenni in cerca di ansie e con, beh, il porno che su tumblr la fa da padrona.

Queste tre piattaforme non si pagano, e in generale non dovete fare nulla (hosting, installazione, etc) se non scrivere. Sarete però limitati a ciò che la piattaforma permette di fare: non potrete mettere ads, non potrete modificare il layout se non per alcune cose, etc.

Quasi tutte le piattaforme di cui vi ho parlato permettono di integrare codice esternamente tramite Gist di Github, uno strumento fantastico per condividere snippet di codice al volo.

E quindi?

La mia scelta è ricaduta su Jekyll, anzi per essere precisi sull’accoppiata Jekyll + Github. Queste tecnologie sono alla base del blog che vedete ora, e in un prossimo articolo vi spiegherò le infinite potenzialità di questa scelta.

Update: l’articolo su Jekyll & Github l’ho pubblicato. Check it out!

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