Esportazioni e reddito

Una maggiore apertura al mercato dovrebbe ridurre la disuguaglianza nei paesi poveri, favorendo l’aumento della domanda per prodotti ad alta intensità di lavoro poco qualificato, per esempio i tessili, in cui sono di solito specializzati questi paesi. Ciò dovrebbe contribuire a far salire il livello dei salari dei lavoratori non qualificati rispetto a quelli dei lavoratori qualificati o rispetto al profitto dei capitalisti.

Nei paesi ricchi, l’apertura al commercio produrrebbe l’effetto opposto. Poiché questi paesi tendono a esportare prodotti ad alta tecnologia, la loro produzione richiede personale qualificato, per esempio ingegneri e tecnici; in tal modo il salario di chi ha compiuto studi superiori cresce rispetto a chi ha solo un’astrazione di base e la disuguaglianza, di conseguenza, aumenta.

_(da “Chi ha e chi non ha”, Branko Milanovic) _

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