Come ho cambiato lavoro (Prequel di: com'è lavorare da remoto?)

Vi ricordate che ho cambiato lavoro? E’giunto il momento di parlarne un po’.

Per chi lavori?

La mia società si chiama Bemind e, a parte il fatto di sentirci molto fighi per il fatto di essere Beminders, per ora non siamo molto presenti sul web. E’ una società molto giovane nata dall’idea di un CEO che un bel giorno ha detto: io non voglio fare il dipendente di nessuno. Se il CEO vuole palesarsi su questo blog, a disposizione!

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Come vi siete conosciuti?

Questo è un argomento sottovalutato da molti, eppure secondo me è fondamentale. Circa un anno fa ho trovato un loro annuncio non sui soliti siti noiosi, ma su posti interessanti come Stack Overflow e LinkedIn (primo punto a loro favore).

L’annuncio non era il solito listone di competenze da possedere, bensì spiegava per sommi capi che tipo di persona cercavano, quindi un “search by personality”; Mi ha colpito il fatto che non mi è stato richiesto di inviare un curriculum, bensì una lista dei tre libri tecnici più interessanti che avessi letto, oltre a una breve descrizione del perchè li avessi trovato interessanti. Poi è seguita una call in cui ci siamo effettivamente conosciuti.

Purtroppo in quella occasione cercavano una figura più “part time”, visto che il progetto che stavano realizzando era ad alto rischio, e non avevano garanzie che prendesse piede (spoiler: ha preso piede). Così mi chiesero di risentirci più in là nel tempo.

Una persona normale avrebbe dimenticato l’episodio e sarebbe andato avanti, ma io ho avuto un presentimento molto positivo dopo quella call. Periodicamente li ho scritti chiedendo info dal punto di vista tecnico, specialmente sui microservizi (su cui ci siamo scambiati feedback e libri) e su altri eventi tecnici nazionali. Ad esempio, ho sentito parlare di un framework per microservizi chiamato Apollo (di Spotify) e loro mi hanno risposto con un progetto con una filosofia molto simile, Spark.

Dopo circa 6 mesi in cui ci siamo sporadicamente scritti, principalmente scambiandoci opinioni su argomenti tecnici, ecco che vengo ricontattato dal mitico CEO che mi chiede se sono ancora disponibile a lavorare con loro.

Cosa fai?

Il mio ruolo principale è lavorare alla diffusione di Gestpay di Banca Sella, il gateway italiano per i pagamenti. Se avete un e-commerce, una startup, o rivendete servizi e avete bisogno di accettare pagamenti dai vostri utenti, Gestpay è LA soluzione, che stiamo completamente rinnovando. (Ne esistono anche altre: di sicuro conoscerete Paypal, e noi siamo loro partner nel senso che potete accettare pagamenti anche attraverso di loro, oltre che con le carte di credito, e ricevere i soldi nella stessa dashboard).

Nei prossimi giorni pubblicherò l’articolo che ho già scritto: com’è lavorare da remoto

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